04/05/10

Il rasoio

Argomento molto ma molto dolente per tutte noi salvo per quelle rare e fortunatissime eccezioni che non hanno problemi di... peli superflui! Non è sufficiente essere bionda per sentirsi libera dal dover combattere la propria lotta personale contro i peli superflui, anche se purtroppo spesso si pensa che i peli, solo perché biondi, siano invisibili... niente di più sbagliato infatti è sufficiente passeggiare sulle spiagge oppure osservare ragazze che indossano mini o shorts per vedere che la gamba è perfettamente depilata... fino al ginocchio! Dal ginocchio in su ecco una distesa morbida di peluria bionda che c'è e... si vede.



Se poi, come me, siete brune e mediterranee allora non c'è un solo cm del proprio corpo che non è sottoposto a lunghe sedute di estirpazione del pelo perché, in questo caso, anche uno solo di essi spicca come un bastoncino di liquirizia su una distesa di neve. Dunque... bionde o brune che siamo (con rosse e castane annesse) armiamoci e partiamo per la nostra crociata verso il pelo crudele.

Come si potrà notare dal titolo di questo post, la mia intenzione, per il momento, è quella di soffermarmi soltanto su questa tecnica di depilazione in quanto credo di poterla considerare tra le più diffuse ed utilizzate. La depilazione definitiva con laser o luce pulsata è ancora troppo costosa per le tasche della maggior parte di noi, mentre la depilazione con il filo orientale è ancora troppo sconosciuta per poter essere scelta, per questo preferisco soffermare la mia attenzione sul nostro caro amico-nemico rasoio, nemico perché so bene che molte ragazze non lo prendono nemmeno in considerazione come metodo di depilazione. Il rasoio, infatti, è demonizzato praticamente da tutte le estetiste, e non solo, ma oggi vorrei cercare di ridare un pizzico d'onore anche a questa tecnica, non dimenticando mai i suoi innegabili difetti. Difetti, purtroppo, che ho riscontrato in TUTTI i metodi di depilazione finora provati e che non mi hanno mai fatto sentire soddisfatta a pieno del risultato.
Dunque, fatta questa premessa, cerchiamo di conoscere un pò meglio questo amato-odiato alleato delle donne!

COME FUNZIONA
Sia che si tratti di rasoio a lama che di rasoio elettrico, la sua funzione è quella di tagliare il pelo per tutta la lunghezza che supera la superficie della pelle. Ciò significa che il bulbo pilifero non viene estirpato ma resta sottopelle.
Il rasoio a lama richiede l'utilizzo di uno specifico gel per depilazione che consente alla lama di scivolare meglio sulla pelle e garantisce una rasatura più morbida, inoltre le schiume depilatorie più moderne contengono principi emollienti, come il burro di karité, in grado apportare il giusto livello di idratazione man mano che ci si depila.
.
Il rasoio elettrico, invece, è ancora più pratico in quanto come unico requisito per il suo utilizzo richiede solo la presenza di una presa di corrente elettrica!




VANTAGGI
Personalmente il rasoio ha dei vantaggi che nel tempo mi hanno fatto sempre ritornare ad usarlo dopo che ho voluto provare altri metodi di depilazione. In primo luogo è rapido, semplice, indolore. Il rasoio a lama lo si può utilizzare con grande comodità anche sotto la doccia visto che tutte noi ci concediamo questo momento di igiene&relax almeno una volta al giorno.
Il rasoio elettrico, invece, lo si può utilizzare praticamente ovunque. Il rasoio può essere utilizzato anche quando il pelo è corto pochissimi millimetri quindi non ci vincola a lunghe ricrescite per poterci garantire una depilazione efficace. E', inoltre, uno strumento molto pratico e facile da utilizzare che non ci costringe a prestazioni da contorsionista per poter raggiungere le zone più nascoste!
La sua praticità e facilità di utilizzo, nonché i tempi brevi necessari per depilarsi, mi danno la sicurezza di potermi sentire sempre in ordine, in qualsiasi momento lo desideri.
Un altro vantaggio che ho scoperto solo di recente riguarda la leggera ma costante esfoliazione che il rasoio a lama effettua sulla mia pelle... ammetto che è stato l'unico modo che mi ha consentito di rimediare al problema degli odiosi e assolutamente antiestetici peli sottopelle causati dall'utilizzo del silk-epil!
Anche i vantaggi economici possono portare alcune ragazze a preferire il rasoio piuttosto che altri metodi di depilazione... un rasoio a lama con tanto di gel di depilazione e crema idratante per il post-depilazione, comporta un costo davvero irrisorio e in un periodo di crisi e di tasche strette, non si può totalmente negare questo piccolo vantaggio. Sicuramente il rasoio elettrico presenta un costo più elevato ma è ampiamente ammortizzato nel tempo!

SVANTAGGI
Come dicevo prima, gli svantaggi del rasoio sono innegabili. Per prima cosa, tagliare il pelo in superficie piuttosto che estirparlo alla radice, contribuisce a renderlo più forte e robusto. In effetti, dopo anni prolungati di utilizzo del rasoio, i peli sembrano divenire d'acciaio! A questo punto, però, sorge in me una domanda... e anche se fosse che i peli diventano più robusti, chi se ne importa? In ogni caso li andrò a depilare ogni volta che ne avrò bisogno quindi, che siano robusti oppure no, il mio obiettivo sarà sempre e solo quello di avere una gamba liscia e non di certo una gamba con peli morbidi!
Secondo svantaggio: i peli ricrescono in frettissima, già dal giorno dopo, proprio perché appena sotto lo strato più superficiale della nostra pelle, il pelo resta sempre lì in agguato e quindi sarà sufficiente che cresca di qualche millimetro per vederlo sbucar fuori. Non posso negare che questo svantaggio può diventare davvero insopportabile soprattutto in estate e soprattutto per chi, come me, ha la fortuna di vivere in riva al mare e quindi ha la possibilità di andare sulla spiaggia tutti i giorni. Tuttavia, la comodità e la praticità con cui è possibile utilizzare il rasoio, anche sotto la doccia come dicevo prima, in qualche modo compensa la necessità di doverlo utilizzare molto frequentemente.
I tagli... a chi non è mai capitato di ritrovarsi le gambe come appena uscite da uno scontro con un gatto particolarmente selvaggio? Una condizione assolutamente antiestetica e che può comportare anche delle irritazioni cutanee, tra l'altro non consiglio nemmeno al mio peggior nemico di immergersi in mare se si ha anche un solo taglietto post-depilazione! E' sufficiente, però, acquisire un pò di esperienza e manualità per scongiurare questo problema ma soprattutto basta acquistare un rasoio di buona qualità. Non posso compiatire chi, dopo aver utilizzato i rasoi Bic, si sia poi convertita alla ceretta per tutta la vita ma ormai in commercio è possibile trovare tantissimi nuovi rasoi molto più funzionali e garantisco che non sono solo trovate pubblicitarie. Gillette, per esempio, dedica un'ampia gamma di prodotti per questa esigenza femminile e i suoi rasoi più moderni garantiscono una presa molto più comoda in quanto ergonomici, una depilazione più accurata in quanto dotati di due/tre lame con cuscinetti protettivi ma soprattutto sono dotati di un apposito strato che a contatto con l'acqua rilascia delle sostanze emollienti, a base di aloe o vitamina E, in grado di idratare e rendere la pelle più morbida man mano che la si depila. Certo, non aspettatevi miracoli, dopo la depilazione è sempre consigliabile utilizzare una crema idratante, ma ammetto che questi nuovi rasoi rendono la mia pelle più piacevole al tatto.




PER QUALI PARTI DEL CORPO E' PREFERIBILE UTILIZZARLO
A prescindere dai vantaggi e dagli svantaggi che il rasoio può comportare, credo fermamente che ci sono alcune parti del corpo per le quali è fortemente sconsigliato. Altre parti, invece, per le quali lo considero uno degli strumenti di depilazione migliore.

Braccia: assolutamente sconsigliato. Ritrovarsi con le braccia ricoperte da aculei di porcospino, non è assolutamente bello da vedere né piacevole da toccare. Solitamente non si depilano le braccia con la stessa frequenza di altre parti del corpo per questo non si può assolutamente compensare la robustezza che il nostro pelo acquisirebbe con il rasoio, con un suo maggiore utilizzo.

Inguine: anche per l'inguine il rasoio non rappresenta di sicuro lo strumento più indicato per la depilazione, soprattutto per quanto riguarda il rasoio a lama. Si tratta di una parte dove la pelle è molto sottile quindi è inevitabile tagliarsi anche se si adotta la massima attenzione e si utilizza il rasoio più moderno. Inoltre non trovo molto igienico il dovermi depilare a contatto con acqua e gel depilatorio soprattutto nelle vicinanze delle zone più intime. Tuttavia ho scoperto che tutti questi svantaggi sono ampiamente scongiurati con l'utilizzo del rasoio elettrico! Non avrei mai deciso di mia spontanea volontà di provare il rasoio elettrico per depilare l'inguine perché ero prevenuta ma quando per puro caso l'ho provato, non l'ho più abbandonato! Per prima cosa il rasoio elettrico non taglia la pelle in quanto è sprovvisto di lama, inoltre non necessita di gel depilatorio e acqua e questo mi offre l'idea di una depilazione più igienica e sicura. Al pari del rasoio a lama, anche con il rasoio elettrico i peli ricrescono molto rapidamente ma è sufficiente che crescano anche solo per pochi millimetri per poterci concedere una nuova depilazione con la praticità e i tempi brevi che questo strumento garantisce.

Gambe: ho provato diversi metodi di depilazione per le gambe, dal rasoio alla ceretta passando per il silk-epil ma il risultato è stato che sono sempre ritornata al caro vecchio rasoio. I motivi della mia scelta sono spiegati in quelli che, per me, sono i vantaggi di questo strumento. Non dico che mi offre il risultato migliore che mai avrei sperato per le mie gambe, dico solo che mi offre i minori svantaggi. Ovviamente è tutto molto soggettivo ma la mia esperienza personale mi ha portato a preferire proprio il rasoio.

Ascelle: per questa parte del corpo credo che il rasoio sia perfetto. Garantisce una depilazione molto efficace, rapida e indolore. Inoltre, potrà sembrare strano, ma è proprio la robustezza che il pelo ha acquisito dopo anni prolungati di utilizzo del rasoio che oggi mi consente di avere un migliore risultato post-depilazione !

Altre parti del corpo: ci sono ragazze che depilano parti del corpo meno convenzionali come ad esempio i glutei, la pancia, la schiena, il dorso delle mani o dei piedi... personalmente non depilo queste parti quindi non ne sono una grande esperta ma mi sento ugualmente di sconsigliare l'utilizzo del rasoio, sempre per la stessa ragione: il pelo diverrebbe robusto come acciaio e ci sono parti del corpo dove è assolutamente antiestetico e contro indicato.
.
Viso&co: assolutamente vietato utilizzare il rasoio per depilare baffetti e sopracciglia. Non vorremo di certo ritrovarci con una barba maschile! Se infatti il pelo più robusto se posto sotto le ascelle o sulle gambe, poco importa, sul viso offre un risultato davvero inguardabile. In altre parole... non imitate assolutamente Carmela del Grande Fratello se non volete ritrovarvi con quei visibilissimi puntini di ricrescita che ricordano tanto la barba dei propri ragazzi! Analogo discorso vale per le sopracciglia anche perché può bastare davvero un attimo per ritrovarsi con mezza sopracciglia depilata a seguito di una "leggera" passata di rasoio. Quindi... rasoio assolutamente bandito per depilare le parti del viso.



Con questo post non voglio convincere le più accanite accusatrici del rasoio a cambiare idea circa il suo utilizzo né tantomeno vorrei sentirmi dare della "pazza" perché preferisco questo metodo di depilazione rispetto ad altri... Credo che un ruolo molto importante sia svolto dal nostro punto di vista soggettivo e dalla nostra esperienza personale. Se, ad esempio, una ragazza presenta un'importante fragilità capillare sulle gambe, è evidente che deve guardarsi intorno per trovare metodi alternativi alla ceretta.
Insomma, questa è solo la mia esperienza personale, può essere condivisa oppure no, per questo aspetto di leggere le vostre esperienze a riguardo... magari si può imparare qualcosa che ancora non conosciamo!
.

27/04/10

Una tesi cosmetica

So di aver trascurato un pò questo blog e mi spiace sia per chi mi segue sempre, sia perché per un pò ho dovuto mettere da parte questa passione ma credo che il motivo che mi ha portato lontano dal pc ne valesse la pena... adesso che è ufficiale, sono contenta di dirlo proprio su questo blog: per ottobre è prevista la mia laurea e la tesi avrà il seguente titolo...

"NUOVE TENDENZE NELL'ECO-BIO COSMESI:
LA DIVERSIFICAZIONE COME STRATEGIA DI SVILUPPO.
CASI STUDIO: L'ORÉAL E YVES ROCHER"
,
Incrociate la dita per me!
.

16/04/10

Nivea - Calm & Care sensitive


  • Marca: Nivea
  • Nome: Calm & Care sensitive
  • Categoria di appartenenza: Deodorante roll-on
  • Pregi: Profumazione delicata, ottima durata, non macchia, si assorbe rapidamente
  • Difetti: Secondo gli esperti Nivea, questo deodorante dovrebbe supportare attivamente la pelle nel processo di rigenerazione dopo la depilazione. Io non ho ancora capito cosa intendevano dire!
  • Il rivale: Double effect roll-on di Nivea. Promette di prolungare l'effetto della depilazione e di garantire una pelle liscia più a lungo. No, non funziona.
  • Opinione personale: La mia esperienza con i deodoranti Nivea è sempre stata molto positiva, mi hanno un pò deluso soltanto nelle situazioni estreme di sudore per questo spesso ho preferito utilizzare deodoranti Dove, Borotalco o Lycia, più efficaci ma anche con una profumazione secondo me troppo intensa per un deodorante. Questo deodorante Calm & Care sensitive, ultimo nato della famiglia Nivea, finora ha soddisfatto a pieno le mie aspettative sia in termini di durata, che ho trovato migliore rispetto gli altri deodoranti Nivea, sia per quanto riguarda la profumazione... neutra e delicata come quella che, secondo me, dovrebbe possedere un deodorante. Ancora adesso, dopo un mese di utilizzo, non ho ben chiaro in che modo questo deodorante dovrebbe supportare attivamente la pelle nel processo di rigenerazione dopo la depilazione perché ho sempre usato deodoranti privi di alcool e quindi molto delicati sulla pelle, anche dopo la depilazione.
  • Lo consiglio? Si, a prescindere dalle sue promesse extra rispetto il normale funzionamento di un deodorante, lo trovo davvero efficace!

I nemici delle donne: la cellulite


Cellulite... acerrimo nemico per molte di noi! Tutte sappiamo riconoscere la presenza di questo inestetismo, un pò meno sappiamo come prevenirlo ed affrontarlo soprattutto a causa di una grande disinformazione a riguardo. Proviamo, quindi, a conoscere più da vicino il nostro nemico!

CHE COSA E'?
La cellulite indica una condizione alterata del tessuto sottocutaneo che è ricco di cellule adipose. Si trova sotto la pelle ed è caratterizzata da ipertrofia delle cellule adipose dove, negli spazi intracellulari, si accumulano liquidi in eccesso.
L’equilibrio del sistema venoso e linfatico è modificato con un rallentamento del flusso sanguigno e una ritenzione di liquidi da parte dei tessuti.
La cellulite si può dividere in tre fasi di crescita:
- Edematosa: crea un edema cioè un accumulo di liquidi ed è presente nel tessuto adiposo soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
- Fibrosa: forma una fibrosi cioè un aumento del tessuto connettivo che indurisce quello adiposo. È caratterizzato da piccoli noduli e dalla cute a buccia d’arancia.
- Sclerotica: forma una sclerosi che rende il tessuto duro e nascono noduli di grandi dimensioni. Molto dolente.

LE CAUSE
L'insorgere della cellulite dipende da diversi fattori che spesso si sommano fra loro. Alcuni di essi non sono eliminabili e sono quindi definiti primari. Quelli definiti secondari, invece, sono collegati ad alcune fasi della vita, a patologie particolari oppure all'assunzione di farmaci mentre i cosidetti fattori aggravanti potrebbero essere controllati adottando uno stile di vita diverso.
  • Fattori primari: il fatto di essere donna e di razza bianca sono elementi sfavorevoli. La donna mediterranea, infatti, è solitamente caratterizzata da una conformazione "a pera" in cui prevale l'azione degli ormoni femminili (estrogeni) con il risultato di accumulo dei kg in eccesso sulla parte bassa del corpo, ritenzione idrica e stasi circolatoria. Non a caso il problema comincia con l'adolescenza, periodo in cui vi è una vera e propria tempesta ormonale che segna il passaggio dall'infanzia all'età adulta.
    Anche la componente familiare è rilevante considerato che alcuni disturbi del micro-circolo spesso si tramandano tra consanguinei e che l'insufficienza venosa e linfatica, con fragilità capillare, costituiscono l'anticamera della cellulite.
  • Fattori secondari: è noto che le manifestazioni cutanee della cellulite sono fortemente legate al ciclo femminile. L'aspetto a "buccia d'arancia" aumenta nel periodo precedente il ciclo, soprattutto in caso di sindrome pre-mestruale, e in gravidanza quando sale il livello degli estrogeni con effetti positivi e negativi: aumenta l'appetito, migliora l'umore, si accumulano liquidi nei tessuti e il prodotto del concepimento preme sulle strutture vascolari aggravando la situazione circolatoria.
    Solitamente la cellulite diminuisce dopo la menopausa in assenza di trattamento ormonale sostitutivo.
  • Fattori aggravanti: una muscolatura di cattiva qualità, sia per sedentarietà sia a seguito di un dimagrimento eccessivamente rapido che abbia sacrificato il tessuto muscolare, è sicuramente uno dei fattori che favoriscono la cellulite.
    Anche una dieta scorretta, con l'introduzione eccessiva di calorie, di cibi ricchi di grassi
    e di sale, favorisce accumulo di adipe localizzato, ritenzione di liquidi, "intossicazione" generale dell'organismo e formazione degli odiati cuscinetti.
    Una postura sbagliata
    contribuisce ad aggravare il quadro clinico: stare molte ore seduti rallenta la circolazione perché la sedia comprime i vasi e la situazione peggiora se si tengono le gambe accavallate. Non fa neanche bene trascorrere troppo tempo in piedi immobili perché il sangue fa fatica a risalire dagli arti inferiori con conseguente stasi circolatoria. I difetti dell'appoggio plantare (piede piatto, piede cavo, ecc...) rappresentano un'altra possibile causa di postura errata e possono favorire i processi che portano alla formazione della cellulite.
    Si deve evitare anche l'abbigliamento costrittivo. Non dimentichiamo che abiti e biancheria attillati comprimono i vasi mentre scarpe troppo strette o con tacco molto alto, ostacolano il ritorno venoso e linfatico e impediscono il corretto funzionamento dell'importantissima "pompa venosa" che abbiamo sotto i nostri piedi.
    Stress e fumo sono altri fattori che favoriscono l'aggravarsi della situazione, l'uno per le inevitabili ripercussioni sul quadro ormonale (aumento dei cosiddetti "ormoni dello stress"), l'altro per la sua azione vasocostrittrice e per la sua capacità di aumentare i radicali liberi, sostanze che favoriscono i danni a carico del microcircolo ed accelerano i processi di invecchiamento generale dell'organismo.

I RIMEDI

Illudersi che la cellulite scompaia da sola o che possa essere debellata semplicemente con diete drastiche e tanta attività fisica, è un'illusione di cui non fidarsi: la cellulite non è un semplice inestetismo ma una vera "malattia" del tessuto connettivo dovuta ad un malfunzionamento del microcircolo. La battaglia va combattuta su più fronti e con molto impegno, ci vuole una strategia completa fatta di dieta, attività fisica e trattamenti localizzati.

La dieta

Per prima cosa la prevenzione inizia a tavola e qualsiasi trattamento è destinato a dare risultati modesti se non si rivedono le proprie abitudini alimentari. Un'alimentazione equilibrata ed adeguata fa sì che pesantezza, gonfiori degli arti e cellulite possano essere prevenuti e curati. Stipsi e ritenzione idrica sono, infatti, due tipici segnali di una alimentazione disordinata. E' necessario orientare le abitudini alimentari verso un regime disintossicante, equilibrato, facilmente digeribile e, se necessario, ipocalorico. Nello scegliere gli alimenti da consumare nella dieta bisogna fare attenzione a quelli che favoriscono il ristagno e gonfiano i tessuti come ad esempio il sodio che trattiene i liquidi che ostacolano la circolazione: rinunciare ad un po' di sale non significa necessariamente fare a meno dei sapori perché può essere egregiamente sostituito da spezie ed aromi da cucina!
Da prendere seriamente in considerazione è l'assunzione giornaliera di acqua... è sempre consigliabile consumarne molta! Un litro e mezzo è la quantità minima da assumere ogni giorno per permettere una buona diuresi ed un'eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto.
Da bandire il consumo eccessivo di alimenti che affaticano il fegato impedendogli di svolgere la sua azione "depuratrice" come, ad esempio, caffè, cioccolato, bevande alcoliche e fritture. Da preferire, invece, alimenti ad alto contenuto di fibre, di vitamina C, vitamina E e potassio, capace di contrastare il sodio. I bioflavonoidi poi, di cui sono ricchi i frutti di bosco, sono dei veri alleati per una buona microcircolazione.

L'attività fisica

Non solo a tavola si prevengono pesantezza, disturbi ed inestetismi delle gambe. Per averle agili e belle conta anche il movimento e la scelta dell'esercizio fisico!
Lo sport serve non solo ad avere un fisico asciutto ma aiuta anche a tonificare i muscoli e a stimolare la circolazione. La ginnastica più utile è quella di tipo aerobico che stimola l'ossigenazione dei tessuti e mobilita i depositi di grasso. Almeno mezz'ora al giorno di esercizio fisico è il tempo ideale per ottenere risultati concreti e mantenersi in forma. Via libera quindi al nuoto,
alle pedalate in bicicletta (o alla cyclette in mancanza della possibilità di pedalare all'aria aperta), al jogging, alle lunghe camminate, alla ginnastica a corpo libero e all'atletica leggera.
.
Trattamenti localizzati
  • Trattamenti casalinghi:
    Creme, gel, spray, pillole miracolose, apparecchiature varie... i rimedi fai-da-te ormai non si contano più! Ma questi prodotti servono davvero? Considerato che la cellulite è una vera e propria malattia del tessuto connettivo, l'unica cosa da fare è affrontarla su più fronti e un buon automassaggio, con prodotti che svolgono azione drenante, lipolitica e vasoprotettrice, può senz'altro contribuire a migliorare il quadro estetico senza però avere la presunzione di eliminare l'inestetismo alla fonte. Da preferire i prodotti a base di caffeina, estratto di pino o girasole la cui funzione è proprio quella di stimolare la circolazione ed attivare lo smaltimento dei grassi.

  • Trattamenti in istituto:
    Affidarsi alle mani di un'estetista qualificata per combattere i cuscinetti significa, principalmente, aver voglia di coccolarsi un po' e di regalarsi momenti di vero e puro relax. Naturalmente anche in questo caso non aspettiamoci dei miracoli e ricordiamoci che in casi di cellulite di stadio avanzato i trattamenti estetici sono solo un supporto ad altri tipi di trattamento che agiscono più in profondità.
    Il massaggio estetico, basato su manipolazioni e frizioni, serve a drenare i liquidi in eccesso ed aiuta l'eliminazione di gonfiori e pesantezza alle gambe. E' un ottimo rilassante che aiuta a ridurre alcuni scompensi dell'organismo causati dallo stress e dall'ansia che contribuiscono indirettamente alla comparsa della cellulite.
    Il linfodrenaggio serve a riattivare la circolazione linfatica, responsabile dello smaltimento delle tossine dell'organismo. Si basa su manipolazioni che hanno il compito di convogliare la linfa dagli arti inferiori verso il tronco, laddove si trova lo sbocco finale.
    Se questa funzione non viene svolta manualmente ma meccanicamente, si parla di pressoterapia dove le mani di un'abile professionista sono sostituite da un macchinario. Si realizza, infatti, inserendo gli arti in speciali gambali che, gonfiandosi e sgonfiandosi ritmicamente, premono e rilasciano la zona interessata ottenendo un'azione drenante e riattivante il flusso sanguigno. Indispensabile, prima di sottoporsi a questo trattamento, consultare un medico che escluderà eventuali patologie che possano controindicarlo come malattia varicosa, inefficienze renali e problemi cardiaci.

    L'elettrostimolazione
    in genere è inclusa nei "pacchetti dimagranti" offerti dai centri di bellezza, ognuno dei quali si avvale di apparecchiature diverse fra loro per utilizzo e principio di azione. Aiuta a tonificare e a rassodare i tessuti come una ginnastica passiva che, in caso d'impossibilità a praticare una costante attività fisica, può rappresentare una modesta alternativa. Naturalmente non può sostituire del tutto il movimento attivo che fornisce anche molti altri vantaggi!

  • Trattamenti medici:
    S
    ono di competenza del medico tutti quei metodi che prevedono l'infiltrazione sottopelle di sostanze ad effetto drenante e/o riducente.
    La mesoterapia
    si basa sull'iniezione nelle zone interessate di farmaci, spesso anche omeopatici. Sono farmaci ad azione lipolitica, drenante e vasoprotettrice, a seconda del problema. Dopo il trattamento è normale la presenza sulla zona trattata di un po' di gonfiore e di piccoli lividi che svaniranno nel giro di pochi giorni. A questo proposito, è bene non esporsi al sole nei giorni immediatamente seguenti al trattamento onde evitare l'accentuarsi di questi fenomeni.
    Gli ultrasuoni sono onde sonore ad alta frequenza, non percepibili dall'orecchio umano, e vengono utilizzati già da tempo in campo medico per la loro capacità di produrre calore. La frequenza degli ultrasuoni usati per combattere la cellulite (3 MHz) è tale da permetterne la penetrazione ad una profondità di 2-3 cm dove provocano un movimento dei liquidi ristagnanti e rompono le cellule di grasso.
    Sfrutta, invece, una corrente elettrica a bassa frequenza l'elettrolipolisi, veicolandola nei tessuti mediante l'applicazione sottocutanea di coppie di aghi sottili e creando una rete di campi magnetici in grado di mobilizzare i depositi di grasso.
    Una miscela di ossigeno e ozono iniettata sotto cute mediante microiniezioni è alla base della ossigeno-ozono terapia. Il cocktail di questi due gas ha effetto lipolitico e drenante, con riduzione delle circonferenze e rivitalizzazione dei tessuti circostanti. E' un metodo del tutto naturale, senza uso di sostanze farmacologiche e che in genere non presenta effetti collaterali e non dà problemi di intolleranze. Sarà sempre il medico, comunque, a valutare l'entità del problema e a decidere se e come intervenire.
    Ci sono poi altri metodi, più o meno efficaci, tra i quali è il caso di ricordare l'agopuntura, la ionoforesi e la crioelettroforesi.

  • Trattamenti chirurgici
    Se si è provato di tutto e la situazione è veramente grave con importanti problemi a carico della circolazione e dei tessuti, ci si può rivolgere ad un chirurgo.
    La lipoaspirazione si effettua risucchiando il grasso tra la pelle e lo strato muscolare. Anche se l'intervento in genere viene effettuato in regime di day hospital, è fondamentale la scelta di una struttura idonea che possa garantire, in caso di complicazioni, la degenza post-operatoria e i provvedimenti necessari. Il chirurgo visita preliminarmente la paziente accertandosi che sia in stato di salute ottimale, si informa sulle sue abitudini di vita, provvede ad effettuare specifici esami del sangue, delle urine ed un elettrocardiogramma. Solo se tutto è risultato idoneo, allora procederà all'intervento.
    Per quanto riguarda la riuscita "estetica" del trattamento, un buon chirurgo valuterà attentamente l'elasticità della pelle perché, dopo essere stata svuotata dal grasso, dovrà essere in grado di riprendere il contorno originario senza cedimenti né rilassamenti.
    Con la liposcultura superficiale si procede in maniera simile a quella prevista per la lipoaspirazione agendo, però, più in superficie e cioè appena sotto il derma.
    Sfrutta, invece, l'azione degli ultrasuoni per frantumare le cellule di grasso la liposcultura ultrasonica, tecnica meno traumatica e poco invasiva.
    Se la zona da trattare è particolarmente circoscritta si può ricorrere alla microliposuzione, adatta per piccole adiposità localizzate come guance, doppio mento, caviglie e ginocchia.
    E' utile per ridurre cuscinetti localizzati la laserlipolisi interstiziale, tecnica relativamente recente dove la luce emessa dal laser genera un calore che altera la membrana della cellula adiposa fino a provocarne la distruzione. L'intermittenza della luce laser e il suo raggio ridotto fanno sì che i tessuti circostanti non siano danneggiati in alcun modo. Il post-intervento è poco fastidioso: si porteranno dei collant elasticizzati oppure una guaina contenitiva per alcuni giorni, scaduti i quali la paziente può ritornare alle sue attività abituali. I risultati, però, non sono paragonabili a quelli delle alternative appena descritte.


Adesso che siamo un pò più informate e consapevoli di cosa può causare ed aggravare questo problema, non ci resta che adottare abitudini più sane ed equilibrate ed accorgimenti specifici... in questo modo non ne trarrà beneficio soltanto il nostro aspetto fisico ma, soprattutto, il nostro organismo per una generale sensazione di benessere!
.

09/04/10

Pedicure fai da te

I piedi di una donna sono un importante punto di sensualità soprattutto se valorizzati con la giusta pedicure. E' sbagliato pensare che vadano curati soltanto in estate quando indossiamo sandali e graziose infradito, bisogna averne sempre cura perché dei piedi ben curati sono sinonimo di grande bellezza. Purtroppo rappresentano la parte del nostro corpo che forse trascuriamo di più perché spesso non abbiamo voglia di rivolgerci ad un'estetista e crediamo che una pedicure casalinga sia difficile da realizzare, ma non è affatto così! Bastano delle semplici regole, da seguire con costanza, per avere piedi curati e pronti per la prova sandalo!
.

PEDICURE IN POCHE MOSSE
Iniziamo con il togliere eventuali resuidi di smalto con un batuffolo di cotone imbevuto con del solvente specifico. Immergiamo i piedi, per circa 10 minuti, in una bacinella d'acqua calda a cui aggiungere essenze a base di lavanda per un effetto emolliente ed idratante oppure a base di mentolo per un'azione deodorante e defaticante. Possiamo anche dare un tocco casalingo al nostro pediluvio aggiungendo all'acqua del sale grosso da cucina, utile contro i gonfiori e la stanchezza, oppure del bicarbondato di sodio che esercita un'efficace funzione rinfrescante. Riuscire a ritagliarsi pochi minuti per concedersi un pediluvio non solo consente di ammorbidire la pelle per preparla alle fasi successive della pedicure, ma ci permette anche di scaricare stress e stanchezza per un momento di vero relax che dovremmo imparare a concederci più spesso!


A questo punto procediamo all'eliminazione della parte più dura della nostra pelle. Durante questa fase è consigliato procedere con estrema delicatezza utilizzando strumenti specifici come spatole e pietra pomice da inumidire per eliminare le parti più spesse.


La fase successiva prevede la cura ed il taglio delle unghie. Al contrario di quelle delle mani, le unghie dei piedi sono più sensibili e necessitano di un taglio dritto per evitare che crescendo danneggino la pelle e si incarniscano, provocando dolore ed infezioni. Una cura altrettanto particolare va riservata alle cuticole che vanno spinte delicatamente verso l'interno con un bastoncino di legno. Per completare la preparazione dei piedi prima dell'applicazione dello smalto, bisogna massaggiarli con una crema idratante. Il movimento deve essere circolare in modo da permettere un completo assorbimento della crema e riattivare la circolazione per una diffusa sensazione di benessere.

Adesso non ci resta che applicare lo smalto... ricordiamo sempre che il primo strato deve essere realizzato con dello smalto trasparente per evitare che colori più scuri applicati direttamente sull'unghia, possano alterarne il colore. Per aiutarvi nell'applicazione potete utilizzare degli appositi separatori o dei batuffoli di cotone con cui separare le dita per evitare che lo smalto possa macchiarle. Per dare un tocco più preciso e definito, sarà sufficiente utilizzare un cotton fioc imbevuto con del solvente per eliminare eventuali sbavature dai bordi delle unghie.


Per la scelta del colore potete sbizzarrirvi scegliendo tra una semplice base trasparente, un colore fluo o un delicato perlato. Inoltre è possibile eseguire la classica french pedicure, applicare piccoli adesivi sull’unghia dell’alluce oppure indossare degli anelli per un effetto davvero glamour! L'unico accorgimento è quello di non creare eccessivi contrasti con il colore dello smalto delle mani... se per i piedi scegliamo una tonalità vivace, sarebbe meglio preferire colori neutri per le mani e viceversa, a meno che non si decida di utilizzare lo stesso colore sia per le mani che per i piedi!

.
TRATTAMENTI EXTRA
Una volta alla settimana, o quando lo riteniamo necessario, possiamo effettuare degli scrub. Spesso si è convinte che questo trattamento non sia indicato per i piedi ma lo scrub, grazie alla presenza di componenti granulosi da massaggiare, aiuta ad eliminare le callosità e gli ispessimenti donando un aspetto più luminoso e levigato. E' possibile scegliere tra le diverse alternative di scrub commerciali oppure si può decidere di realizzarlo in casa... basta unire dello zucchero o del sale fino a dell'olio d'oliva o del miele per ottenere un'ottima esfoliazione!
Anche le unghie possono essere curate con un trattamento extra per eliminare l'ingiallimento e l'alterazione del colore. Un rimedio naturale è rappresentato dal limone che può essere massaggiato direttamente sulle unghie oppure aggiunto all'acqua del pedulivio, ma personalemente trovo davvero efficace il trattamento "Unghie perfette 3 in 1" di Dr Scholl che rende le unghie lucide e levigate donando un aspetto più sano.


PEDICURE CURATIVO
Il pedicure curativo è il trattamento indicato per coloro che non solo desiderano migliorare l'aspetto dei propri piedi ma vogliono risolvere problemi specifici come ad esempio ipercheratosi (calli e duroni), unghie incarnite ed occhio di pernice. A differenza del pedicure estetico, quello curativo si prefigge di curare questi problemi che talvolta possono causare dolori anche molto forti. In questo caso è consigliabile non realizzare un pedicure curativo fai da te in quanto per trovare sollievo ed un’ottima estetica, è necessario rivolgersi a professionisti che praticano cure ed interventi specifici.
.